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SORAREGNA

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Cam. Sorano ed Ultras Sorano

ZONA NERA

Gioventù Sorana...take the RIGHT way and walk it
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6/11/2007

Il domani appartiene a noi

Il domani appartiene a noi - La compagnia dell'anello

Ascolta il ruscello che sgorga lassù.
Ed umile a valle scompar
e guarda l'argento del fiume che
sereno e sicuro va.
Osserva dell'alba il primo baglior
che annuncia la fiamma del sol
ciò che nasce puro più grande vivrà
e vince l'oscurità.
La tenebra fugge i raggi del sol
Iddio dà gioia e calor
nei cuori la speranza non morirà
il domani appartiene a noi.
Ascolta il mio canto che sale nel ciel
verso l'immensità,
unisci il tuo grido di libertà
comincia uomo a lottar.

Chi sfrutta nell'ombra sapremo stanar
se uniti noi marcerem
l'usura ed il pugno noi vincerem
il domani appartiene a noi.
La terra dei Padri, la Fede immortal
nessuno potrà cancellar
il sangue, il lavoro, la Civiltà
cantiamo la Tradizion.
La terra dei Padri, la Fede immortal
nessuno potrà cancellar
il popolo vinca dell'oro il signor
il domani appartiene a noi!

5/23/2007

Lettera ad un ragazzo della classe 80

Amici del Vento - Lettera ad un ragazzo della classe 80 (1995)

 

Caro ragazzo del tempo che viene,
com'è difficile affrontare il domani,
senza bandiere,senza frontiere,
senza una ragione per la quale morire.
Prenditi un popolo a cui appartenere,
non solo una curva dalla quale gridare,
una divisa,una croce, un'idea,
il futuro è più grande di un campionato.
Prenditi un sogno con rabbia e poesia,
che non sia sballo da discoteca,
insegui il brivido senza pazzia,
che non sia una fuga a 200 all'ora,
e non ti buttare via;

Prenditi un ideale ma con lealtà,
con coraggio, orgoglio e fedeltà,
poche parole di cui essere fiero,
ed un esempio per il tuo pensiero,
prenditi un mito su cui costruire,
ed un amico con il quale parlare,
un padre, un maestro
che ti insegni una via,
una sfida in salita su cui camminare,
trova un nemico contro cui lottare,
basta coi sorrisi pieni di rancore,
bisogna combattere senza odiare,
per dimostrare quanto vale il cuore,

e non ti buttare via;


Prenditi un futuro in cui sperare,
senza pensioni da ripagare,
trova un lavoro per il tuo domani,
da costruire con le tue mani,
e tieni la rotta verso l'avventura,
non farti vincere dalla paura,
fai i tuoi sbagli quando sei sicuro,
ma mantieni sempre il tuo cuore puro,
e tieni in alto la tua gioventù
che compromessi non vuole più,
e stendi al sole la tua bandiera che
abbia il segno di un'idea vera,
e non ti buttare via

5/19/2007

ringraziamento dovuto

dopo aver ricevuto l'immediata,ma soprattutto commovente,risposta di Paolo Scaravelli degli ZPM,metto il testo della prima canzone che scrisse,nonché quella a cui più è legato...
 
grazie Paolo
 
UNA VOCE CONTROVENTO - ZPM (1977)
 
Una voce controvento,
perché il domani possa capire
due parole contro il tempo.
Per non poter dimenticare
quei tuoi occhi ormai chiusi al sole,
dietro le sbarre, fra le catene.

Tra le catene che il sistema
fu felice di stringerti ai polsi,
credendoti finito, sconfitto.
Mentre tu stringendo i denti,
dalla galera dove fosti buttato
gridasti al vento, al sole, al mondo:
"Stringete, stringete pure,
ma mai voi riuscirete a inventare
le catene per fermare il mio ideale.
Stringete, stringete pure,
ma mai voi riuscirete a inventare
le catene per fermare il mio ideale".
 
5/17/2007

In onore dei Nostri inni

La tempesta ci ha sommersi in pochi mesi, e abbiamo visto svanire tutto ciò in cui avevamo sperato... Moriva l'idea che da lì a qualche anno avremmo strappato alla sinistra l'egemonia culturale su Cinema, Teatro, Concerti, Grafica, Radio... poveri illusi... In compenso la repressione non solo non ci aveva moltiplicato, come allora si credeva, ma oltre a piegarci ci stava metodicarnente spazzando via. Il problema era semplice (ed è tuttora cosi): "gli Istituzionali" vedevano tutto questo agitarsi come fumo negli occhi, pratiche pericolose per l'ortodossia della destra da cortile, a caccia di voti con le campagne per la pena di morte... E soprattutto i concerti! Quei riti di massa con slogan e danze erano portatori di virus pericolosamente eversivi... Sacrosantamente Vero... 

Agli inizi degli anni '80 era rimasto ormai ben poco... Gli ultimi concerti di Roma dell'82 con Marchal, La Compagnia dell'Anello e Di Fiò erano stati il canto dei cigno... poi il buio. In un Campo per i primi reduci di quegli anni venni sbattuto a forza sul palco, con una chitarra che mi era costata due lire. L'impatto con il pubblico era stato discreto. Anche quando di accordi non erano giusti si barava... l'importante era urlare la nostra incazzatura contro il mondo. A questo punto si creava un primo problema... Non tanto quello della produzione personale, rimasta da allora quasi nulla (Generazione '78, Gilles, Tramonti), quanto quello della sopravvivenza di un patrimonio di canzoni che rischiava di perdersi. Decine di gruppi e i ragazzi che avevano lasciato anche prodotti interessanti, e i nostri Fratelli Maggiori dall'esilio forzato ci mandavano gli splendidi testi con cui abbiamo organizzato la Nostra Resistenza Esistenziale per altri 10 anni, testi malamente registrati ma "sentiti" più di un capolavoro professionale. Ditemi chi tra Noi Pochi non ha questi nastri. Occorreva coprire il vuoto... A volte si correva a destra e manca per animare qualche serata, la chitarra era sempre la stessa anche perché i pochi soldi dei rimborsi servivano per giomalini e manifesti. A volte si doveva parlamentare con 'i Soliti Dirigenti", sì, quelli che non potevano dire di no ai ragazzi che avevano organizzato l'incontro, ma erano allarmati da quattro accordi e due parole di speranza... alcune canzoni venivano censurate... Poveri Idioti... L'altro problema era come cassare "tutto il pattume anticomunista' di certi brani mantenendo inalterato il valore dei messaggio...
Allora passai a una prima selezione di proposte. Quelle non nostalgiche, dure ma non reazionarie, ricche di immagini ma non sbiadite da vittimismi, e rabbiose per quello scopo di resistenza che ci eravamo dati, una sorta di Valore Aggiunto della Musica Altemativa... Il palco o il cerchio intorno al fuoco ricreavano una condizione ideale per trasmettere energie, valori, a volte erano serate allegre. Provai dell'altro... Cominciai ad inserire nei concerti testi dei cantautori della Sinistra, che non sapevano neanche loro ciò che avevano scritto... il Mito... Veniva fuori un bel puzzle. Era simpatico accostare Guccini alla Compagnia dell'Anello o Finardi a Marcello De Angelis o De Gregori a Massimo Morsello. Il gioco a volte riusciva, a volte suscitava la contestazione dei fan intransigenti della Musica Alternativa come Musica Solo Nostra e il Resto Merda. Altro Paradosso: in certi canzonieri distribuiti nei nostri ambienti su quelle esperienze, alcune canzoni dei compagni vengono ora passate come nostre... tutto ciò indica qualcosa. Ma il vuoto continuava... Qualche Festa della Contea... qualche Campo... mai un progetto credibile... e i gruppi storici scomparsi. In questo clima in cui politicamente si cominciava a ricostruire qualcosa maturarono tre lavori non ufficiali, che vennero presentati come recital accompagnati da diapositive e testi parlati e musica di sottofondo: 'Al muro del Tempo', un percorso metastorico sullo scontro di Civiltà, "il Campo dei Ribelli", primo tentativo di ricerca musicale fliologica e testuale sulle insorgenze antigiacobine... "Alla Ricerca dell'Arca"... sintesi feconda anche se poco organica di tematiche musicali di marca Spirituale, Verde, lndipendentista... La Svolta si ebbe a gennaio dell'89 con il Concerto di Roma per i dieci anni dalla morte di Alberto Giaquinto... Pensando ad un amico, organizzato con la allora nascente struttura "Dart", unici militanti ad aver recuperato l'antica idea di occupazione metapolitica dei sociale. La musica "Oi" degli skinhead era giunta in Italia e aveva creato un bel fenomeno di 'Intolleranza'. Quella sera c'è stato una sorta di passaggio diconsegne... il testimone era passato... tutte le varie rappresentanze dell'attivismo romano erano presenti... vecchie e nuove... la marea era passata... altre tendenze maturate nei sobborghi delle città anglosassoni stavano facendosi largo a grandi passi, ideologizzandosi ... per noi nonni musicali dei '70 era difficile da capire ... ma una sana cattiveria Intransigente era quello che serviva...
Era il preludio dei ritorni di tuffi agli inizi dei '90, con testi tenuti nel cassetto, altre canzoni da battaglia, tendenze musicali, concerti e meeting, case discografiche autoprodotte e bollettini di Informazione... ma questa è la storia dei nostri giomi. La Nostra Musica, alla faccia di chi la voleva morta, è ancora viva e incazzata più di prima... Ancora oggi, se si vogliono organizzare iniziative politiche giovanili che abbiano un certo respiro, si deve consumare il rito comunitario dei concerti, se no niente... E ancora una volta siamo solo all'inizio...

                                      Francesco Mancinelli

 

finché sarà presente un singolo Camerata non saremo mai sconfitti:onore a noi!

5/9/2007

è cosa vostra e non è mia...

La ballata del nero (La compagnia dell'anello)
 
 
E signor giudice tu hai la toga,ma non ti sembra una brutta roba?
Una brutta roba di incastrare chi ha il solo torto di pensare
 
E tu ti ammanti di democrazia e vai cianciando di libertà
E tu ti ammanti di democrazia e vai cianciando di libertà
Libertà,libertà,in quanto a che?,comandate voi
Democrazia,democrazia,è cosa vostra e non è mia
 
E pure tu signor commisario,che ti fanno fare per un magro salario?
Ti fanno tradire,ti fanno tradire gli ideali che hai giurato di servire
 
E tu ti ammanti di democrazia e vai cianciando di libertà
E tu ti ammanti di democrazia e vai cianciando di libertà
Libertà,libertà,in quanto a che?,comandate voi
Democrazia,democrazia,è cosa vostra e non è mia
 
Signor brigadiere mi sono difeso,eran in 4 e mi hanno offeso
Signor brigadiere mi sono difeso,eran in 4 e mi hanno offeso
Signor brigadiere mi sono difeso...ero da solo...ma uno l'ho steso!
 
E tu ti ammanti di democrazia e vai cianciando di libertà
E tu ti ammanti di democrazia e vai cianciando di libertà
Libertà,libertà,in quanto a che?,comandate voi
Democrazia,democrazia,è cosa vostra e non è mia
 
Signor ministro,signor deputato,di esser vostro nemico io sono onorato
Sono onorato perché alla mattina mi devo specchiare e mi devo sbarbare
Mi devo specchiare e mi devo sbarbare,la faccia mia devo guardare
Io di facce ne ho una sola,non sarà bella ma è sempre quella
Voi di facce ne avete tante,una per ogni ora del giorno
 
E vi ammantate di democrazia e poi cianciate di libertà
E vi ammantate di democrazia e poi cianciate di libertà
Libertà,libertà,in quanto a che?,comandate voi
Democrazia,democrazia,è cosa vostra e non è mia
 
Ma questa storia deve finire,la Gioventù si ribellerà
Ma questa storia deve finire,la Gioventù si ribellerà
La resa la resa la resa dei conti,la resa dei conti la resa verrà
Ma questa storia deve finire,la Gioventù si ribellerà
La resa la resa la resa dei conti,la resa dei conti...verrà!
5/4/2007

Boia chi molla

Sarebbe bello amore piantare tutto e scappare via lasciare qui i problemi, la nostra lotta i nostri affanni...
E scappare via lontano, non ha importanza dove, dimenticare tutto, scappar via da questa terra...
E arrivare in un luogo baciato dal sole, bagnato dal mare, sfiorato dal vento, e ricostruire un nuovo domani, nessuna battaglia nessun ideale...
Sarebbe bello amore aspettare le stagioni, rincorrersi, giocare, far l'amore, riscoprire le cose che da tempo non possiamo più provare, dimenticare tutto, scappar via da questa terra...
Noi due in quel luogo baciati dal sole, bagnati dal mare, sfiorati dal vento, noi due costruire un nuovo domani, nessuna battaglia, nessun ideale...
Sarebbe bello, amore mio ma non posso chiuder gli occhi e fuggire la realtà, no non voglio rinunciare alla mia lotta, dentro il cuore sento un urlo, un qualcosa che mi sprona, sento un coro nella mente...
BOIA CHI MOLLA! BOIA CHI MOLLA!...
No amore, io non mollerò, sono un uomo, non mi arrenderò, tu mi ami e ami anche il mio ideale, meglio morto che vigliacco, meglio morto che venduto, tu mi ami e ascolta l'urlo...
BOIA CHI MOLLA! BOIA CHI MOLLA!...
No amore, tu non puoi voler che io ceda, no amore, tu conosci il mio destino, si lo so che io potrei finire male, all'ospedale o sotto terra, in tribunale o in prigione, ma cosa importa ascolta l'urlo...
BOIA CHI MOLLA! BOIA CHI MOLLA!...
Tu amore, devi aiutarmi a darmi forza, se ho paura devi darmi il tuo coraggio, e se cedo fammi vedere il tuo disprezzo, ricorda sempre questa frase, se occorre gridamela in faccia, questa frase è una bandiera...
BOIA CHI MOLLA! BOIA CHI MOLLA!
4/28/2007

XXVIII APRILE LUTTO NAZIONALE

PIOVON FIORI SU PIAZZALE LORETO
 
 
non sarai dimenticato,sempre in primo piano nei cuori di chi crede
 
 
62 anni dopo,nonostante tutto:
 
PRESENTE!!!
4/24/2007

giornate di memoria

anche quest'anno è arrivata la settimana + brutta dell'anno...da dire c'è poco,perché al pensiero di P.le Loreto tutto ciò che verrebbe detto sarebbe gonfio di rabbia...anche se sono pochi che appoggiano il mio pensiero,non importa,quei pochi cuori devono battere insieme in Sua memoria...
 
 
 
 
 
   XXVIII APRILE
LUTTO NAZIONALE
4/20/2007

Un applauso x me!

e ce la fa...so entrato alla luiss e di conseguenza gli esami li potrò fare a cuor leggero(anche se probabilmente nn mi sarei cmq applicato troppo)...81 risposte su 100,il ventesimo miglior test x quelli di giurisprudenza,e questo è alla faccia A)dei raccomandati,B) di quello che Manco chiama RE...quello non porta sfiga,lo insulto da 2 mesi e oltre ad aver passato il test ho l'ho passata liscia anche x quella storia a scuola...a me porta bene insultarlo,ma guarda un po'...allora facciamo così:tu gli offri questo mondo e quell'altro,io lo riempio di insulti...il (TUO!) re è un frocio e si accoppia co cicerone!
 
PS:è passata anche Alessia: III B 2 su 2,aspettando il 3 su 3 con Andrea alla Bocconi,ora tocca a te!
4/14/2007

ho pareggiato...

il maledetto sistema mi ha costretto ad abbassare la testa x salvere me ma soprattutto gli altri...x fortuna ho rimediato ad un'eventuale ed ingiusta pena con una cosa altrettanto ridicola...ma intanto stavolta son stato io ad inc..are il sistema...grazie a tutti x il sostegno
3/24/2007

x Sergio

questa canzone l'ho scoperta da poco,ma è bellissima...è x Sergio Ramelli,uno dei tanti camerati uccisi,morti che Noi abbiamo il dovere di non scordare...
 
Sergio Ramelli
 

Primavera a Marzo era entrata,

era entrata a Milano, 

ne avvertivi il tepore

e tra il fumo e il cielo lontano

ne avvertivi la gioia

nella ragazza che tu

tenevi per mano.

Finalmente l'ultima campana,

è finita la scuola

anche per oggi potrai tornare 

a casa tua per riposare

ma sotto casa,

davanti al portone,

ti attendeva la morte,

non me immaginavi l'assurda ragione.

Un colpo, due colpi e altri colpi sul capo,

finché non furon certi di averti finito

i loro volti eran nascosti dal rosso

come il tuo volto dal sangue

che avevi già addosso.

La morte di un tempo aveva la falce,

la morte di oggi ha pure il martello,

lasciò la sua firma su quel muro di calce,

proprio di fronte al tuo cancello.

 

Per quarantasette giorni una madre

ha sperato e pregato accanto al letto del figlio morente

fino a quando una notte

il suo cuore ha ceduto

ma alla gente non importò niente.

Era morto un "Fascista",

non valeva la pena

guastarsi l'appetito

o rovinarsi la cena.

Era morto un "Fascista"

andava preso e sepolto

avevan paura anche

di un morto.

Andava sepolto e dimenticato

perchè così vuole

la giustizia del proletariato

Era morto un "Fascista"

e andava in fretta sepolto,

avevan paura

anche di un morto.

3/21/2007

dedicata...a Noi!

E' il coraggio di uscire da questo schema
E' il coraggio di ribellarsi al sistema

Schema di partito doppiogiochista e traditore
Che per un pugno di voti vende anche l'onore


L'onore dei giovani, di chi veramente crede
Di chi nel cuore possiede una gran fede

Fede, dedizione, sacrificio e compromessi
Se vuoi esprimer le tue idee allora attacca i manifesti

In attacchini di partito ci volevate trasformare
Volevate soffocare la nostra voglia di cambiare

Ma la nostra voglia di cambiare per noi ha un solo nome
Un solo grido, un solo credo: RIVOLUZIONE!

Col sole di maggio arrivò quell'occasione
Di rilanciare il messaggio ad una generazione

Ci portò l'occasione di spezzare le catene
Di questo sistema marcio e borghese

Ragazzo sei vivo, non lasciarti incastrare
Ricorda sempre che la tua lotta è nelle strade

Ma tu sei diverso, tu sai comandare
Lo spirito e l'anima, sei la via da seguire

Perchè esser nobili non è aver denaro
E' cercare la giustizia nei tempi lontani

Perchè tu sei nobile e puro nel cuore
E per la tua lotta sai soffrire

Perchè quando il vessillo si alzava al vento
Era l'ora della forza, quello era il momento

Ora sai il nemico non ha più elmi piumati
Ma solo la penna e i vestiti firmati

Servi dei giudici dalla toga rossa
Non vi permetteremo di scavarci l'ultima fossa

E poi anche se minacce e perquisizioni
Dovevano sapere tutti quanti i nomi

I nomi di chi ha fatto gridare alla folla
"CONTRO   IL   SISTEMA   B O I A   C H I   M O L L A ! ! !"

Il mio sole lo sai non conosce tramonto
La mia lotta no, non può avere fine
Noi come sempre sopra le rovine

Se la lotta è un fuoco io brucerò per l'eternità
Se la lotta è un fuoco io brucerò per l'eternità
Se la lotta è un fuoco io brucerò per l'eternità

3/10/2007

Camerata Massimo Morsello presente!

oggi sono sei anni dalla morte di Massimo Morsello...da dire ci sarebbe tanto,ma sarebbero le solite cose,le solite infinite parole di ammirzione,rispetto e così via...questa mattina,nel totale ozio pre-gita,ho scritto un qualcosa,che nn credo possa chiamarsi poesia...cmq...
 
 
Poche sono le tue immagini a mia disposizione
e già dallo sguardo tanto valore può esser notato
i miei occhi dentro i tuoi colgon sempre un'emozione
rabbia,nostalgia ma anche coraggio,mai è mancato!
 
Molte son le sensazioni che hai inviato da lontano
con in mano una chitarra il tuo cuore ci hai donato
puoi stare certo che il tuo impegno non fu vano
quei brani,insediati nell'animo,ce l'hanno scaldato
 
Troppi sono stati nei tuoi confronti i gravi errori:
disprezzo,indifferenza,accuse(nulla dimostrato)!
Le verità scomode e gli Ideali creano timori
ma dai Camerati niente sarà mai dimenticato.
3/9/2007

domenica si parte!

da domenica 11 a venerdì 16 il III B sarà di nuovo pronto a fare casino(speriamo di spaccare tutto)...seppur la compagnia nn è delle migliori e la destinazione è peggio ancora(praga,4 gg di pullman,2 di gita...coglioni i votanti!!!)speriamo ci si possa divertire a questa che è l'ultima gita scolastica(che angoscia!!!)...quando torno racconterò...ho scritto questo oggi xké domani ho da scrivere cose ben + importanti...
3/2/2007

Amo i miei prof!

oggi come al solito son stato trascinato da mia madre a parlare coi prof(tanto sa che ci vengo volentieri)...insomma ogni volta nn posso fare a meno di essere contento di averli,non ne cambierei nessuno...addirittura le supplenti(nonostante Serena ci apre il ....)si sanno far volere bene...grasse risate proprio con Serena,la quale come prima cosa ha detto:"vabbé,tra noi c'è un feeling particolare"...poi come sempre Rob ha detto che nn me ne tiene(e ha perfettamente ragione),e detto ciò 5 minuti di discorso amichevole...da gigi tanti elogi mentre da bianca maria l'apoteosi,con mamma che quando siamo usciti si è incazzata come una bestia xké a una domanda di B.Maria("xké nn studi bene arte?nn ti va o è xké nn ti piace?")ho risposto con la mia solita schiettezza("effettivamente nn mi interessa molto")...peccato che mancassero Res e Clori(assenze annunciate)ma anche Arduino e la Polsinelli(assenze improvvise)...cmq son sempre + dispiaciuto che quest'esperienza"lavorativa"(ludica mi sembrerebbe davvero eccessivo)stia x finire,ma nn mancherà MAI il rispetto verso queste persone che sempre di + dimostrano quanto siano affezionate a noi,hanno la mia stima a prescindere da qualsiasi eventuale infamata fatta con voti o cose del genere(che cmq a me nn è mai capitato,o almeno nn lo ricordo)...
 
GRANDI PROF!
2/26/2007

Luna

LUNA - Gianni Togni
 
E guardo il mondo da un oblò
mi annoio un po’
passo le notti a camminare
dentro un metrò
sembro uscito da un romanzo
giallo
ma cambierò, si cambierò

Gettando arance da un balcone
così non va
tiro due calci ad un pallone
e poi chissà
non sono ancora diventato
matto
qualcosa farò, ma adesso no
Luna!

Luna non mostri solamente la tua parte migliore
stai benissimo da sola sai cos’è l’amore
e credi solo nelle stelle
mangi troppe caramelle...Luna!
Luna ti ho vista dappertutto anche in fondo al mare
ma io lo so che dopo un po’ ti stanchi di girare
restiamo insieme questa notte
mi hai detto no per troppe volte...Luna!

E guardo il mondo da un oblò
mi annoio un po’
se sono triste mi travesto
come Pierrot
poi salgo sopra i tetti e grido
al vento
guarda che anch’io ho fatto a pugni con Dio

Ho mille libri sotto il letto
non leggo più
ho mille sogni in un cassetto
non lo apro più
parlo da solo e mi confondo
e penso
che in fondo sì sto bene così
Luna!

Luna tu parli solamente a chi é innamorato
chissà quante canzoni ti hanno già dedicato
ma io non sono come gli altri
per te ho progetti più importanti...Luna!
Luna non essere arrabbiata dai non fare la scema
il mondo è piccolo se visto da un’altalena
sei troppo bella per sbagliare
solo tu mi sai capire...Luna!

E guardo il mondo da un oblò
mi annoio un po’
a mezzanotte puoi trovarmi
vicino a un juke-box
poi sopra i muri scrivo in latino
evviva le donne, evviva il buon vino

Son pieno di contraddizioni
che male c’è
adoro le complicazioni
fanno per me
non metterò la testa a posto
mai
a maggio vedrai che mi sposerai...Luna!

Luna non dirmi che a quest’ora tu già devi scappare
in fondo è presto l’alba ancora si deve svegliare
bussiamo insieme ad ogni porta
se sembra sciocco cosa importa...Luna!
Luna che cosa vuoi che dica non so recitare
ti posso offrire solo un fiore e poi portarti a ballare
vedrai saremo un po’ felici
e forse molto più che amici...Luna!
 
2/21/2007

...

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
né parole né concetti,x quanto possano essere belli,riusciranno ad esprimere esattamente delle sensazioni...quindi il silenzio(che in realtà non è tale)è d'oro...
2/20/2007

regole x i circensi

allora,qua potrete continuare a parlare dei vostri deliri o dei maledetti cavoli vostri,ho trovato una bestemmia tra i tanti inutili commenti fatti all'intervento precedente(commenti che ho cancellato in massa)...quindi se potevo stare al vostro giochinio ora no,xké x quanto abbia le mie posizioni nn esattamente da fedele,nn permetto,x quanto mi è possibile,di insultare la religione del mio popolo,nonché la religione che dà un codice morale di altissimo livello...se volete continuà sta buffonata,vi invito a farlo qua...verranno censurati tutti i commenti che ritengo anche minimamente offensivi al comune buon senso o alla mia ideologia,e tutti quelli che parlano dei cavoli vostri al di fuori di questo intervento.
2/17/2007

Grande Tiziano

ieri(ven 16)sono andato a roma al concerto di Tiziano,avevamo ottimi posti a meno di 10 metri dal palco...tranne x quella frociata di balletto su xverso e quelle cacate di canzoni quali baciano le donne e raffaella è mia il resto è stato perfetto,certe davvero spettacolari...ha fatto tutto l'album Nessuno è Solo e tante canzoni vecchie,tra cui tutte le + famose e anche 111 che nn mi aspettavo ed è stata sorpresa gradita...avremmo voluto riportare tanti gadget ambigui ad alberto e gatto ma nn abbiamo avuto il coraggio di abbassarci a tanto(stavolta avete avuto culo!!!)...sicuramente al prossimo tour ci tornerò volentieri...bravo Tizià!
 
P.S.:non pioveva,ma cmq i profili e le case ci han ricordato alberto!
2/10/2007

ONORE AI MARTIRI DELLE FOIBE

FOIBE
 
 
ERAN GIORNI DI SANGUE
ERAN GIORNI SENZA FINE
PER LE ORDE SLAVE L'ULTIMO CONFINE
ERAN GLI ULTIMI FUOCHI DI UNA INFINITA GUERRA
E QUEI BARBARI FEROCI VOLEVAN QUELLA TERRA
UOMINI E DONNE VENIVAN MASSACRATI
LORO SOLA COLPA ITALIANI ESSER NATI
VECCHI E BAMBINI GETTATI NEGLI ABISSI
SPINTI GIU' NEL VUOTO DAI GENDARMI ROSSI
FOIBE NELLA ROCCIA E DI ROCCIA ERA ANCHE IL CUORE
DI UN MARESCIALLO BOIA DI TANTA GENTE SENZA NOME
VENIVANO SOSPINTI CON FURORE E ODIO
VITTIME PRESCELTE PER UN VERO GENOCIDIO
E DOPO 50 ANNI HAN FINTO DI SCOPRIRE
CIO' CHE SEMPRE SI E' SAPUTO
E CONTINUANO A MENTIRE
MA NON AVRAN MAI PACE QUELLA NUDE OSSA
FINCHE' ESISTERA' L'IMMONDA BESTIA ROSSA
E' PASSATO TANTO TEMPO MA IL MIO CUORE GIOISCE ANCORA
QUANDO SIGNORA MORTE SUONO' LA SUA ULTIMA ORA
PER QUEL MARESCIALLO ASSASSINO D'INNOCENTI
PER QUEL BOIA IMMONDO AGUZZINO DI TANTI
E NON POSSO PIU' SCORDARE CHE IL MIO CUORE PIANGE ANCORA
AL RICORDO DI UN PRESIDENTE CHE HA BACIATO LA SUA BARA
PRESIDENTE DI QUELL'ITALIA CHE HA VOLUTO DIMENTICARE
CHI FU MASSACRATO PERCHE' ITALIANO VOLEVA RESTARE
 
 
IMPOSSIBILE DIMENTICARE LE VITTIME DI QUESTO MASSACRO,CHE VEDEVA COME"COLPA"L' ITALIANITA'...TRIESTE ORGOGLIO ITALIANO
2/5/2007

Fieramente anacronistico

"Noi non siamo uomini d'oggi"  Massimo Morsello

Noi non siamo uomini d'oggi,
siamo nati in un tempo sbagliato,
ma siamo nati per davvero.

Noi leggiamo ciò che è scritto nel cielo
noi conosciamo il linguaggio della terra,
eppure nessuno
ha mai voluto parlare con noi.

Facci largo siamo noi
a sorridere al tuo sogno,
dacci forza con il tuo sguardo
te ne parleremo noi,
saprai dividere cibo e morte
e hanno vinto gli anni tuoi.

Noi non contiamo i nostri soldi e vestiti
noi non prestiamo il nostro corpo ai fautori
di nessuna democrazia.
Noi non strilliamo lo sfogo di tutti
noi ti doniamo la nostra sconfitta,
per un vincere più grande.

La nostra rabbia la sfoghiamo
risparmiandoci il dolore
di farci scavalcar da tutti il cervello e il cuore,
in una piazza troppo stanca
di fumo e di rumore.
Ma noi siamo quì più forti del fuoco
la nostra mano è aperta il braccio è teso,

a contare le nostre teste.
E le urla sono sempre più forti
e la forza della disperazione,
che ci porterà più grandi
davanti ai figli del presente
che ci portano rancore,

di un passato di violenza
che ci portiamo nel cuore,
di violenza che ci han dato
tradendo fedeltà e onore,
di violenza che ci han dato
tradendo fedeltà e onore.

 

lo dice sempre anche mia madre...con questo periodo nn c'entro nulla...ma vedendo lo schifo,la feccia che c'è in giro,mi fa piacere di non essere accostato a questa pessima generazione...onore ai pochi  che si distinguono in positivo,che continuano ad avere determinati valori(che nn sono presenti esclusivamente se si è di estrema destra,xké già immagino i soliti ...... che vengono a dire zitto fascista,i peggio siete voi,e le solite cazzate insomma...)

2/1/2007

Una canzone sull'aborto,anzi,contro l'aborto...

"ABORTO"   Massimo Morsello

 

Racconta pure, del momento in cui lo hai saputo
delle volte che lo hai voluto e del pericolo sventato
e della fame, della fame che gli hai risparmiato
della bocca che non s'è sporcato,
con il cono di un gelato
e quel dottore senza dolore,
mani di velluto.
 
Racconta pure di quella voglia di tornare indietro
di quelle reti da pescatore
che lasciavano nel mare.
La tua mano stretta forte,
la tua trappola in discesa
il tuo angelo di morte
suggerisce la tua resa
a guardarti dentro gli occhi sembri un sogno quasi fatto male
ma la mano che ti sveglia questa notte non è mano d'amore
è solo un ago che t'entra
a stimolarti il dolore,
ma all'angolo della strada appoggiato al futuro
non ci sarà nessuno
che chiede un giro in bicicletta o a soffrire come un bambino
e alla vita, alla morte e alla strada
lui non ci penserebbe ancora
a quante stanze ha la tua casa e a quanto guadagni l'ora
a quanto è stupido il sorriso della gente che ora ti consola.

Io ti racconto del mondo che non ho conosciuto
della vita che non ho vissuto
e delle cose che non ho saputo.

Di quelle navi,
di quelle storie da marinai
di quelle strade e di quei via vai
di quei buongiorno e di quei come stai
di questo buio senza colore di questi occhi miei.
Del mio rischio di un piede in fallo
sbagliare e rifarlo ancora
di soffrire quando ci s'innamora
e di tremare quando c'ho paura
e della fame,della fame che non ci spaventa
della musica che ci addormenta
e del freddo che ci ammala
e del rifugio che ci accoglie la notte sotto le lenzuola.
Questa scelta che ti arma la mano e che ti accende la luce
ti fa donna moderna,
ti fa donna che piace
ma all'angolo della sera, stanotte c'è un gatto sopra il tetto
lui ne ha viste di strade e di gente passare sotto
e della vita, della morte e del vento
lui non si chiede niente
guarda il cielo e verso le stelle che si sono spente
guarda il mondo e cerca la musica ma non la sente.
 
 
 
LO STATO DOVREBBE GARANTIRE AIUTI ECONOMICI AFFINCHé QUALCHE COPPIA POSSA ABBANDONARE LA STRADA DELL'ABORTO!!!
1/27/2007

ci (mi) aprirà il ....

ieri è arrivata la supplente di latino e greco,quindi niente + uscite alle 11 o cmq anticipate...che sfiga...
 
abbiamo tuttavia potuto constatare che è davvero bella(o come direbbe Gabby bona),infatti se R.R. nn dovesse rimettersi perfettamente x accompagnarci in gita cercheremo di convincere lei...
 
c'è però da spiegare il xké del titolo dell'intervento:infatti x quanto la presenza sia indubbiamente piacevole,c'è da dire che abbiamo già capito che avremo vita dura...lei sembra preparatissima e iperesigente,ci stava dando una versione di greco di 14 righe,quando le lamentele sorgono quando si arriva sui 10(x fortuna ha fatto uno sconto)...alle interrogazioni quasi sicuramente chiederà paradigmi a raffica e xké no,anche declinazioni,e da studiare ci ha dato 20 pagg in una volta...insomma mi sa che stavolta nn riesco ad inventarmi niente,come si usa dire,tutti i nodi vengono al pettine...
1/18/2007

Italiano,non europeo!

No ad un'Italia come un piccolo pezzo di puzzle,no ad un'Italia come una stella su una bandiera(ci basta quella degli USA)...meglio soli che male accompagnati...

"Maastricht" (Massimo Morsello,1998)
 
"E se in Europa io non ci volessi andare
Coi vostri capi da grattare
I parametri da rispettare
E le frontiere da cancellare

E se in Europa io non ci credessi
Allo sviluppo dei vostri processi
Alla lira che scende e che sale
Ma i nostri dolori restan sempre gli stessi

Non sta all'Europa determinare
Quest'anno quanto il grano vale
E dal latte di un animale
Quanti litri ci dovranno bastare
Quanto zucchero e quanto sale

In quegli occhi di contadino
Passeggiano il fango e il suo destino
Ma non li vede nessuno

Ma quest'Europa che la fate a fare
È solo di banche e di parole
È un guinzaglio stretto bene
Al collo del popolo e della nazione

E se in Europa non ci volessimo andare
Per un diritto ben più naturale
Quello della Patria quello del pane
Quello di poterci conservare

Non sta all'Europa stabilire
A quale croce ci dobbiamo affidare
La gradazione del colore
Della mia pelle prospettiva
Sarà buona o sarà cattiva

Se dal corpo di una madre
Potranno uscire ancora altri figli
O soltanto sbadigli

Ma se l'Europa sarà solo usura
Ed è per questo che non la vogliamo
E voi conoscete solo la paura
Allora sappiate noi non ci stiamo

Ma se in Europa non ci voglio andare
Il Fondo Monetario Internazionale
Certamente lascerà obiettare
Esiste il bene esiste il male

Non sta all'Europa stabilire
Di che morte dobbiamo morire
Di che carta è la mia moneta
Ciò che permette e ciò che vieta
Ciò che ci sfama ciò che ci disseta

Se dai corpi di una Nazione
Nascono note di un vecchio inno
Di una vecchia canzone "

1/9/2007

In memoria dei Camerati uccisi

GENERAZIONE '78

E ti trovi una mattina e ti chiedi cosa è stato,
rigettare i tuoi pensieri sulle cose del passato,
prendi un fazzoletto nero che conservi in un cassetto.
Cominciava tutto un giorno,forse un giorno maledetto,
frequentando certa gente di sicuro differente,
è un battesimo di rito con il fiato stretto in gola,
quando già finiva a pugni sui portoni della scuola,
e inciampare in un destino che già ti cresceva dentro da bambino,
ed un ciondolo d'argento che ti tieni stretto al collo,
odio e amore per cercare di capire una logica ideale,
una logica ideale in cui ciecamente credi.

E tua madre piange sola,e ti osserva dietro i vetri,
perchè sa che non perdona questa guerra,
perchè sa che non ha pace,la sua terra.
Un partito,vecchia storia,un'identità che scotta,
nell'ambiguità di sempre come un senso di sconfitta,
e ignorare circostanze,giochi assurdi di potere,
che ne sai di quel passato di nostalgiche illusioni,
di un confronto che da sempre si è attuato coi bastoni?
E sentirsi viver dentro,a vent'anni,all'occasione
per cercar di dare un senso alla tua Rivoluzione.
Poi una sera di gennaio resta fissa nei pensieri,
troppo sangue sparso sopra i marciapiedi
e la tua disperazione scagliò al vento le bandiere,
gonfiò l'aria di vendetta senza lutto,nè preghiere,
su quei passi da gigante per un attimo esitare,
scaricando poi la rabbia nelle auto lungo il viale
fra le lacrime ed i vortici di fumo
da quei giorni la promessa di restare,tutti figli di nessuno.
Pochi giorni di prigione ti rischiarano la vista
dimmi,come ci si sente con un'ombra da estremista?
cosa provi nele farse di avvocati e tribunali?
Ed ALBERTO che è finito,dentro l'occhio di un mirino
la Democrazia mandante,un agente l'assassino.
E FRANCESCO che è volato sull'asfalto di un cortile,
con le chiavi strette in mano,strano modo di morire.
Braccia tese ai funerali ed un coro contro il vento,
"OGGI E' MORTO UN CAMERATA,NE RINASCONO ALTRI CENTO!".
E il silenzio di un'accusa che rimbalza su ogni muro,
questa volta pagherannio te lo giuro.

Poi la sfida nelle piazze ed i sassi nelle mani,
caroselli di sirene echi sempre più lontani,
quelle bare non ancora vendicate
e le ferite quasi mai rimarginate.

Ma poi il vento soffiò forte,ti donò quell'occasione
di combattere il sistema in un'altra posizione,
tra la fine del marxismo e i riflussi del momento,
costruire un movimento tra le angosce dei quartieri.
Ed un popolo,una lotta chiodo fisso nei pensieri
e generazioni nuove in cui tu credevi tanto.
Poi quel botto alla stazione che cancella tutto quanto.
E al segnale stabilito si da il via alla grande caccia,
i fucili che ora puntano alla faccia,
le retate in grande stile dentro l'occhio del ciclone,
tra le spire della santa inquisizione.

Poi le tappe di una crisi,di una storia consumata,
di chi trova la sua morte armi in pugno nella strada,
di chi chiude nei cassetti anche l'ultima speranza.

E ti svegli una mattina,sulle labbra una canzone,
e l'immagine si perde sulla tua generazione,
quei ragazzi un pò riebelli un pò guerrieri,
che hanno chiuso nei cassetti,
TANTI FAZZOLETTI NERI.
 
 
 
Per Alessandro Alibrandi,Franco Anselmi,Francesco Cecchin,Stefano Ceccehtti,sergio Ramelli e tutti gli altri...